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Chiesetta di San Bortolo

La minuscola chiesetta di Vardanega è un piccolo oratorio domestico: per le dimensioni, per la collocazione fra le quattro case del colmello, per il silenzio che regna nel luogo dove si sentono solo le pacate voci familiari che escono da porte e finestre. La festa di San Bartolomeo (Bòrtol) è il 24 agosto, il culto è di origine Longobarda, come il nome della contrada Vardanega. 

Informazioni

La minuscola chiesetta di Vardanega è un piccolo oratorio domestico: per le dimensioni, per la collocazione fra le quattro case del colmello, per il silenzio che regna nel luogo dove si sentono solo le pacate voci familiari che escono da porte e finestre. La festa di San Bartolomeo (Bòrtol) è il 24 agosto, il culto è di origine Longobarda, come il nome della contrada Vardanega. La chiesetta è di (Proprietà privata, culto pubblico) ed è dedicata anche a San Michele Arcangelo (indicazione insicura) e a Sant’Antonio Abate, appare come cappella antica nel XV secolo. Nel 1729 viene eseguita la tela dell’altare “De ordine di M. Vardanega q. Zuane” nel 1776 visitata dal Vescovo Giustiniani. Nel 1872 l’oratorio risulta essere dei “Fratelli Vardanega q.dam. Bortolo Mièt proprietari, mentre la fabbriceria lo cura”. Nel 1912 il Parroco di Possagno Parolin concorre con lire 133,50 ai lavori di restauro della chiesetta “con la condizione che esso oratorio sarà sempre a disposizione dei parrocchiani e che le sacre suppellettili, meno il calice, sono tutte di proprietà del Tempio Canoviano. Vardanega Antonio”. Nel 1915 “vi si celebra la Santa Messa il giorno del Santo titolare e quando si porta il Viatico”. Si tiene, anche in tempi recenti, sagra presso il bel pozzo e il forno comunitari nelle vicinanze della chiesa.

San Bortolo
STRUTTURA ARCHITETTONICA MATERIALE DI COSTRUZIONE STATO DI CONSERVAZIONE
Struttura d’angolo di una schiera. Pianta in due corpi quadrati con presbiterio, tetto a due falde, due livelli. Tetto in coppi sostenuto da travi in legno, tavelle in cotto, intonaco a calce. Facciata con porta e piccole finestre laterali. Piccolo campanile. Discreto. Crepa (terremoto).
ANALISI DELLE SINGOLE OPERE
SOGGETTO DIMENSIONI E MATERIALI STATO DI CONSERVAZIONE CAUSE DEL DEGRADO GIUDIZIO ARTISTICO
1 Altare – muratura e pietra di Possagno Frontale paliotto. Con tondo in ceramica (croce) Discreto Crepe (terremoto) Non rilevante
2 Vergine con Santi 160x140 cm. Olio su tela cornice in legno In degrado Presenza di fori, scrostatura generale, polvere, scoloritura Buono
3 Via Crucis. N° 8 formelle (2 in restauro) 40x40 cm. Gesso dipinto Buono Discreto
4 Forno comunitario Sassi intonacati e mattoni refrattari coppi e tavelle in cotto Restaurato da qualche anno uso comunitario Non rilevante
5 Pozzo comunitario Notevole anche in dimensioni della vera in pietra Buono non in uso acqua di dubbia potabilità Non rilevante

Testo interamente tratto da: “Religiosità a Possagno” A cura dell’Assessorato alla cultura del Comune di Possagno, Edizioni Tipografia Melchiorri, Crespano del Grappa aprile 1994

Indirizzo

Contrada Vardanega, 31054 Possagno TV

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